Come coltivare i pomodori in serra: ecco i consigli

I pomodori sono considerati uno degli ortaggi migliori grazie alle sue proprietà benefiche. Questo alimento è originario dell’America e veniva coltivato dai popoli indigeni. Nel 16° secolo sono stati portati in Europa, prima come piante ornamentali e poi come alimento comune.  


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Pomodoro: frutto o verdura?

In molti si sono chiesti se i pomodori siano frutti o verdure. La risposta è un po’ complessa: dal punto di vista botanico, i pomodori sono dei frutti perché si sviluppano dai fiori e contengono dei semi. In realtà in cucina sono trattati come verdure perché sono utilizzati generalmente in piatti salati.

I benefici dei pomodori

I pomodori portano numerosi benefici per la salute. Innanzitutto sono ricchi di vitamine, in particolar modo della vitamina C, importantissima per il nostro sistema immunitario, e la vitamina K che aiuta nella c
oagulazione del sangue.

Nel pomodoro sono inoltre presenti potassio, che aiuta a ridurre la pressione arteriosa; licopene, un potente antiossidante che conferisce il colore rosso e svolge un’importante funzione antiinfiammatoria; e fosforo, che contribuisce alla riparazione cellulare e alla regolazione del pH.

Un consumo regolare di pomodori può aiutare a ridurre da numerose malattie, come cancro, grazie soprattutto alla presenza del licopene, le malattie cardiovascolari, l’ipertensione, per mezzo del potassio, e la maculopatia, una malattia degenerativa dell’occhio.

Per sfruttare al meglio queste proprietà, è importante consumare i pomodori freschi e variare tra le diverse specie di pomodoro, scegliendo sempre quelli di stagione per un sapore più intenso e benefici nutrizionali ottimali.

Come coltivare i pomodori in serra

Se desideri mangiare pomodori biologici, puoi considerare la coltivazione in serra come una buona opzione, soprattutto se hai tempo e spazio a disposizione.

Innanzitutto dovrai selezionare la varietà più adatta ai tuoi gusti per sapore, dimensione e forma. Tra le varietà più popolari abbiamo i pomodori San Marzano, i più diffusi per i sughi e le passate, i pomodori cuore di Bue, i pomodori datterini e i pomodori ciliegino.

Prima di piantare i pomodori, prepara la serra seguendo piccoli passaggi. Sterilizza il terreno e gli attrezzi per evitare la diffusione di malattie. Crea una serra ventilata per evitare l’umidità e favorire la circolazione d’aria. Posiziona la serra in un luogo soleggiato, perché i pomodori richiedono molta luce.

È consigliabile installare un sistema d’irrigazione a goccia per fornire l’acqua in maniera uniforme a tutte le piante.

Dopodiché, semina i semi in piccoli vasetti con un terriccio specifico. All’altezza di 15-20 cm, trapianta le piante nella serra, mantenendo una distanza di 50 cm tra una pianta e l’altra per mantenere lo sviluppo dei frutti.

Pota regolarmente le piante per favorire la crescita di frutti e migliorare la ventilazione. Concima regolarmente le piante con un fertilizzante per pomodori, ricco di potassio. Controlla regolarmente le piante, per scongiurare un’infezione da parassiti.

Raccogli i pomodori quando hanno raggiunto la loro completa maturazione, ovvero quando sono sodi e hanno un colore vivo.

La serra deve avere una temperatura specifica, soprattutto di giorno, quando è meglio tenerla tra i 18° e i 25°C.
La luce solare deve arrivare alle piante per almeno 12 ore al giorno.

I pomodori sono un alimento nutriente e gustoso, ma anche una risorsa per la salute. Coltivare i pomodori in serra può rivelarsi un’ottima occasione per avere dei prodotti freschi e biologici e migliorare la tua alimentazione.

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